Quell’esame insieme

porno-incestoIo e Paolo eravamo inseparabili, preparavamo già da una settimana l’esame di disegno tecnico: la laurea in architettura era il nostro sogno condiviso. Lui era uno studente fuori sede ed alloggiava in un monolocale in affitto, casa sua era diventata da una settimana anche la mia, infatti questa materia ci vedeva impegnati tutto il giorno, nella progettazione di un centro polifunzionale.

Tra un disegno e l’altro scambiavamo tante chiacchiere, ci davamo consigli su come affrontare al meglio le nostre vite e su come affrontare il nostro avvenire. Tornavo a casa mia solamente per cena, i miei mi vedevano solo per poche ore al giorno e notavano in me dei cambiamenti, soprattutto riguardanti la mia attenzione. Infatti spesso il mio sguardo rimaneva fisso su un punto nel vuoto, mentre la mia mente aveva un’immagine fissa: era quella che vedeva Paolo in tutta la sua bellezza e virilità.

Ogni giorno aumentava sempre di più la voglia di passare quelle tante ore con lui, Paolo mi dava tante attenzioni, solitamente il pomeriggio durante la nostra pausa studio, era solito preparare dei the caldi aromatizzati che ci rilassavano tanto. Ormai non avevo più dubbi: ero attratta da lui sia fisicamente che mentalmente.

Un giorno decisi di osare: mentre degustavamo il nostro the, portai all’improvviso la mia bocca vicino alla sua, ed appoggiai le mie labbra sulle sue. Paolo non esitò un attimo e con grande foga, esplorò in lungo ed in largo la mia bocca, in un gioco di lingue che si faceva sempre più insistente.

Cominciò a palpare con dolcezza i miei seni, ed io attratta dalla sua celere eccitazione che formava una cuspide sui suoi pantaloni, non esitai un attimo a dare sfogo alla passione e sganciando i suoi pantaloni presi in mano la sua calda e rigida asta, immaginando che tra poco sarebbe stata dentro di me: questo pensiero mi eccitò sempre di più, ed iniziai a fantasticare su quei video di casalinghe italiane che avevo visto qualche giorno prima mentre pensavo a lui.

Cominciai ad andare su e giù con la mano ammirando il suo glande in tutta la sua grandezza: intanto, la sua mano cominciava in maniera sapiente a stimolare la mia passera rendendola umida e vogliosa di essere penetrata e farcita dalla sua calda crema. La mia bocca si adoperò in una strepitosa fellatio, ed ingoiando con golosità la sua calda crema, aprì la strada alla cavità del piacere estremo.

Paolo inserì la sua arma d’acciaio dentro la mia calda passera, andando su e giù con ritmo dapprima veloce e poi lento, provocando in me ben quattro orgasmi prima che la mia vulva, forse in maniera incosciente, venisse riempita di quella calda e dolce crema.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Time limit is exhausted. Please reload the CAPTCHA.