Glory hole – i pompini dal buco

Il Glory hole è il Foro della gloria, ovvero quel foro praticato nelle pareti dei bagni pubblici e nei divisori di locali vari, attraverso cui inserire parti anatomiche, solitamente i genitali maschili al fine di praticare un’attività sessuale protetta dall’assoluto anonimato.

Nato come prodotto della sottocultura gay, il glory hole è spesso frequente in club privé, dark room e sex club, dove viene largamente utilizzato anche in ambito etero.
Nel foro viene inserito, con grandissima frequenza, il cazzo in erezione e l’individuo dall’altra parte della parete, nella completa ignoranza del proprietario del membro e in totale anonimato, è libero di operare come meglio crede, o attraverso semplice masturbazione, attraverso un rapporto orale o anche facendosi scopare analmente o vaginalmente. In tutti i casi, la conduzione del rapporto sarà quasi esclusivamente a cura di chi si trova all’interno del locale, in quanto l’uomo che offre il proprio pene avrà davvero limitati spazi di manovra a causa della posizione assunta a contatto dell’esterno della parete.

Come pratica, il glory hole è abbastanza semplice e lineare. Il totale anonimato per entrambi i soggetti assicura l’allentamento dei freni inibitori e una maggiore disinvoltura riguardo alle azioni che si possono intraprendere sui membri a disposizione. I video porno pompini, facilmente reperibili e visionabili nei siti web porno mostrano i locali adibiti al glory hole e uomini e donne impegnati in questa attività.

Attraverso il foro non soltanto possono essere inseriti peni ma anche altre parti corporee come mani, braccia, lingua, ovvero parti anatomiche destinate alla penetrazione e alla stimolazione delle aree ano-vaginali che si trovano sull’altro lato della parete. Non è raro trovare esposti anche seni, offerti alla stimolazione anonima.

I locali destinati al glory hole possono prevedere, tuttavia, anche più fori distribuiti sulla parete, offrendo all’ospite interno un florilegio di membri in erezione da condurre all’eiaculazione con metodiche assortite. I video porno ci mostrano anche alcune variazioni tecniche e stilistiche del glory hole, ovvero il foro praticato sul soffitto invece che lungo le pareti. In questo caso, la donna o l’uomo posizionati nella parte sottostante si troveranno a disposizione uno o più peni rivolti verso il basso, sui quali potranno eseguire null’altro che una sorta di mungitura manuale o orale.

Sicuramente, questa è una variante del foro della gloria, più legata a una scenografia creata appositamente per il set porno, mentre il glory hole propriamente detto fa parte di una realtà relativamente più semplice da incrociare nei locali idonei. Tuttavia, facciamo riferimento a questo approccio al foro per mostrare l’alto grado di desiderabilità di questa pratica, anche se soltanto osservata nei filmati dei pompini dal buco.

Il glory hole è forse uno dei migliori esempi di oggettivazione di un atto sessuale. I video porno pompini dal buco mostrano infatti, nel migliore dei modi, come un pene possa rappresentare un ponte di collegamento fra due corpi totalmente estranei fra di sé, che non hanno altro scopo di unione se non quello di consentire il passaggio di materiale fecondante da uno all’altro attraverso il canale uretrale.

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