Infermiere e parrucchiere le più disinibite.

Se facciamo anche una breve intervista al maschi (ma anche alle donne) italiano su quali professioni femminili siano più sessualmente eccitanti in assoluto, molto probabilmente usciranno i tags Infermiere e Parrucchiere.
A prescindere dal fatto che qualunque donna può essere desiderabile, qualunque ruolo sia quello da lei rivestito, ci siamo chiesti perché infermiere e parrucchiere sembrano essere le figure più disinibite e meglio disposte all’attività sessuale etero o omo.

Se per le infermiere l’interpretazione sembra essere più semplice e lineare, la parrucchiera mostra qualche ostacolo interpretativo. Effettivamente, nella nostra costellazione porno italiana, i video porno infermiere sono sicuramente più frequenti rispetto ai video porno di parrucchiere. Tuttavia, qualche punto di contatto fra le due figure esiste, ed è sufficiente a spiegarci il motivo comune di questa disinibizione sessuale.

Infermiere e corpi

Gonnellini corti, push up da urlo, perizomi atomici e reggicalze da crocerossina sono la divisa delle infermiere porno, quelle che fanno stendere sui lettini i pazienti, molto pazienti, e in un unico grande movimento sanno estrarre con sapiente manualità umide erezioni tutt’altro che cliniche, ma anzi toniche e pronte alla scopata.
Al di là di questi cliché pornografici, l’infermiera è davvero la figura di confine che sta fra il corpo e le funzionalità di quest ultimo. Ancora più del medico, che si colloca in una fase successiva del processo terapeutico, l’infermiera raccoglie gli scarti intellettuali medici e li rende significanti, li valorizza attraverso manipolazioni intime, trattamenti igienici specifici, domande alle quali non si risponderebbe nemmeno se poste dal nostro confessore, e sensuali passaggi in corsia erotizzati dalla permanenza ospedaliera.

L’infermiera è quindi la donna che tutti gli uomini, nessuno escluso, quando passa loro accanto al letto, oppure li investiga intestinalmente in preparazione all’intervento chirurgico del giorno successivo, ognuno di loro fantastica di scoparsi all’interno della sua tenuta da infermiera porno, di testare digitalmente i contorni dello slip adolescenziale che in trasparenza stimola pensieri erettivi da sotto i pantaloni della divisa bianca.

Queste sono le infermiere, forse non disinibite di per se stesse, ma perché noi le consideriamo tali: pronte a scopare e a tirare pompini da urlo su letti immacolati e timbrati Ospedale Maggiore. Ci sembrano delle vere porche, in realtà ci stanno soltanto pulendo il pisello dalle intemperie notturne che noi non riusciamo a vedere perché troppo impegnati a guardare loro il culo.

Infermiere e teste

Chiarito il funzionamento della costellazione infermiera, anche con l’aiuto di video porno infermiere, passiamo ora ai punti di contatto fra queste e le parrucchiere, ovvero cerchiamo di capire perché queste ultime mostrano ai nostri occhi un’analoga disinibizione sessuale.
Anche in questo caso si tratta di una professione che tratta in presa diretta il corpo umano, nella fattispecie la testa, luogo esclusivo e d’elezione per identificazioni e drammatizzazioni falliche. Con lavaggi, massaggi, frizioni, toccamenti, tamponamenti, movimenti ritmici e ripetitivi localizzati su un distretto corporeo tanto nostro quanto lontano da noi e dal nostro completo controllo ormonale, la parrucchiera, nella nostra mente, in realtà non sta curando l’acconciatura dell’uomo o della donna che sia, ma sta masturbando qualcosa di nostro mentre noi la guardiamo allo specchio senza farci scorgere.

Anche in questo caso, il lavoro erettivo è tutto nostro. Lei ha soltanto curato l’acconciatura secondo le nostre prescrizioni. E c’è una maniera di validare questa tesi: quando arriveremo a casa, con i nostri bei capelli nuovi fiammanti, sentiremo l’odore di balsamo e di lacca che quella parrucchiera porno emanava accanto a noi, e proprio per questa ragione, uomo o donna che siamo, sentiremo la voglia di masturbarci fortissimo per lei.

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